venerdì, luglio 28, 2006

IL TESTO DI UNA CANZONE CHE HO SCRITTO QUESTI GIORNI

-MEDITERRANEA-

Come se non fosse di maggio
questo tempo scivola via
come se non avessi tempo per rubare al vento l'aria che era mia.
Principessa del tempo
che scivola sulle colline
gioca a rubare al vento un soffio di vita senza fine.
Bacia questa terra
bacia ciò che sei
bacia il mattino che non smette di brillare mai.
Bacio questa terra
bacio ciò che sei
bacio il fiume che scorre lento verso i porti di lei.

limes

Quasi come fossimo viaggio
le acque si susseguono
quasi come avessi il coraggio di guardare i fiori che si schiudono.
Ti parlo di mari e tramonti
ti parlo di piogge e odissee
voglio vedere con gli occhi di un cieco che immagina mondi e follie
Bacio la mia terra
bacio te che cammini su di lei
bacio la sera che non smette di oscurarsi mai.
Scendo su un'altra terra
scendo insieme a lei
scendo per vedere coi miei occhi dove arriverei...

limes

giovedì, luglio 13, 2006

A WONDERFUL SUMMER ON A SOLITARY BEACH AGAINST THE SEA

L'estate non mi piace granché. La trovo una stagione fredda. Sembra che bisogni divertirsi per forza, ridere per forza, andare al mare per forza o sei out. Per me l'estate è terra bruciata, sono montagne scorticate dal sole, rigoglio di foglie, tempeste e tramonti da vedere dopo cena.
L'hit dell'estate è il chiarore che si vede ancora alle 10 di sera.

mercoledì, luglio 12, 2006

CIAO SYD

Se ne è andato. Probabilmente ora è nel suo universo di biciclette, gnomi, spaventapasseri insieme ad Arnold Layne e Emily che gioca. Un grazie dal profondo del cuore per aver creato il gruppo che è stato, è e sarà la colonna sonora della mia vita.
Shine on, crazy diamond.

martedì, luglio 11, 2006

FOGLIA SPARSA

Voglio chiamare così i pensieri istintivi e istantanei che mi verranno e che pubblicherò sul blog. Stasera la foglia sparsa è questa: oggi le mie colline mi sono sembrate più belle del solito. Chissà perché.
CAMPIONI DEL MONDO


Con colpevole ritardo scrivo della vittoria della nazionale italiana di calcio ai campionati del mondo. Nell'82 avevo due anni e non ricordo assolutamente nulla della vittoria di quell'anno in Spagna e la sensazione di aver comunque vissuto un evento storico per la cultura popolare mondiale è davvero bellissima. Sono felice perché l'anima di questa squadra è stata più dei gregari che dei giocatori da copertina di Eva 3000: è stata l'anima dei vari Cannavaro, Zambrotta, Gattuso, Materazzi, Grosso che l'ha fatta andare avanti ed arrivare al massimo traguardo. Non tutti mi sono simpatici, qualcuno spesso l'ho anche insultato durante i campionati passati, qualcun altro ha avuto comportamenti discutibili nell'ambito dei vari scandali calcistici, ma secondo me, nella nostra bruttezza, siamo stati i migliori. Hanno vinto i carpentieri italiani, non gli attori di Hollywood del Brasile e la cosa mi provoca un gran piacere. Spero che questa vittoria sia un punto di partenza che riporti il calcio vicino alla gente, che le persone ritrovino la voglia di andare allo stadio coi propri figli, quindi spero che si vada fino in fondo con la pulizia. Mandate pure in serie B il mio Milan, se serve, insieme a tutti gli altri che devono andarci: non smetterò certo di tifare per questo, anzi.

martedì, luglio 04, 2006

Dunque, oggi inauguro il mio blog. Nell'incertezza più totale. Poche parole: spero che qualcuno legga, ma, alla fine, non è così fondamentale. E' bello avere un proprio spazio, poi vedremo.

Da "Argo il cieco", di Gesualdo Bufalino:

LOCANDINA DELLE INTENZIONI. CAPITOLO ZERO.
Perduta per timidezza l'occasione di morire, uno scrittore infelice decide di curarsi scrivendo un libro felice. Ne chiede l'argomento, secondo l'uso, ai cento occhi della memoria e ai solluccheri di gioventù. Senonché, più il racconto va avanti, e si trucca di fiabe, e formicola di luminarie, più lascia varchi fra le righe al soffio del nero presente. Non resta allo scrittore che differire sine die la salute, pago d'aver cavato dall'avventura qualche lusinga ad amare l'inverosimile vita.
Partire da questa ipotesi. Poi si vedrà che succede.